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lunedì 17 ottobre 2016

RITIRO DELLE DELEGHE ALLE MUNICIPALITÀ, IL PRESIDENTE CARELLA: RICORRIAMO AL TAR, VIENE UMILIATA L'ISTITUZIONE PIÙ VICINA AI CITTADINI


Il presidente della Municipalità del Lido-Pellestrina, Danny Carella, interviene sulla questione delle deleghe sottratte dal sindaco Brugnaro agli enti territoriali di prossimità: «Mai avrei pensato, al momento dell'elezione, di trovarmi in una situazione paradossale come questa. Si sta svilendo, umiliando e bistrattando l'istituzione più vicina al territorio, quella a cui i cittadini si rivolgono per ogni necessità, sapendo di trovare un'istituzione disposta a risolvere i loro problemi e ad ascoltare le loro proposte. La revoca delle deleghe, il ritiro del personale sono le ultime gocce, ma l'atteggiamento di mancato confronto è ancor più grave. Abbiamo provato più e più volte a chiedere un tavolo di lavoro con il Sindaco, e lo stesso Consiglio Comunale (non di certo un covo di bolscevichi) ha votato all'unanimità una mozione che impegna il Sindaco ad aprire questo confronto. Non sono arroccato a logiche di potere, anzi, sono ben disposto a discutere un riforma del decentramento che possa renderlo più efficiente, ma finora non è stato fatto nulla di tutto ciò. Il ricorso al TAR è un passaggio obbligato che MAI avrei voluto fare, ma siamo stati costretti se vogliamo tutelare delle istituzioni e i cittadini che su queste istituzioni contano e che, soprattutto, queste istituzioni hanno eletto».

mercoledì 7 settembre 2016

IMPRESSIONI DI SETTEMBRE ALLA MOSTRA: NUOVE DIVE, ANTICHE DAME, LA VILLA DEGLI AUTORI E GLI STAND PROMOZIONALI


Alla Mostra del Cinema non è rossa solo la passerella, ma anche la zona di sicurezza tra mare e laguna, dove i controlli antiterrorismo si fanno più serrati. Rossi gli abiti delle star, rossi i tappeti dell'Excelsior, dove anche la Regione Veneto ha lo stand per la propria Film Commission. Una passeggiata alla Villa degli Autori, dove i giovani registi italiani presentano le proprie opere: il conte Volpi può essere fiero.

martedì 6 settembre 2016

MOSE, CONSEGNATE LE PRIME PARATOIE PER IL CANALE DI MALAMOCCO. C'È OTTIMISMO PER IL FUNZIONAMENTO NEL 2018


Sono arrivate stamattina a Santa Maria del Mare, dove sono state stoccate per essere agganciate alle rispettive cerniere, le prime quattro paratoie del Mose destinate alla bocca di porto di Malamocco. La ditta croata Brodosplit -che ha vinto la gara internazionale- sta rispettando i tempi, e dopo queste che sono le più grandi verranno consegnate le altre 17 paratoie, cadenzate ogni dieci giorni: in due mesi il trasporto sarà completato. A novembre, confermano fonti del Consorzio Venezia Nuova, con il calo in acqua delle paratoie si comincerà a installare la barriera di Malamocco, operazione che impiegherà l'inverno, per proseguire con Chioggia in primavera (elementi in fase di dipintura, consegna ad ottobre) e finire con il Lido. Le prime prove nel 2017: i tempi di produzione sono accelerati di recente con il commissariamento, dopo l'analisi dei conti relativi alla gestione precedente. Riguardo l'avvio del funzionamento definitivo, il Consorzio è ottimista nel rispettare i tempi stabiliti dal ministero, ovvero il 30 giugno 2018, dal momento che l'azienda di Spalato è in regola con la cronotabella di marcia. La fondata speranza dei cittadini lagunari è che la mastodontica quanto discussa opera, dal grande impatto ambientale, riesca presto a salvare le città dalle maree eccezionali: come sta accadendo a Chioggia grazie al cosiddetto “Baby Mose” che protegge il centro storico dalle acque alte inferiori ai 130 cm sul medio mare.

lunedì 5 settembre 2016

IL RITROVAMENTO DEL SUB ANNEGATO A MALAMOCCO NEL RACCONTO DI CHI È USCITO PER SALVARLO


Emergono nuovi particolari sulla tragica fine del pescatore subacqueo Danilo Ciolino, scomparso ieri nelle acque antistanti la diga di Malamocco. Uno dei colleghi del diving center, affranto, scrive su Facebook: «Alla notizia ieri abbiamo provato a supportare Thomas che non riusciva più a trovare il suo compagno di pesca in una tranquillissima domenica di relax, preparandoci con i numeri telefonici di emergenza solo per precauzione. Pensando semplicemente come spesso avviene, di averlo perso di vista nelle lunghe distanze di percorrenza della lunata, abbiamo avvertito tramite il nostro gruppo chat e altri pescatori le barche che erano fuori nella zona degli Alberoni e tutti gli amici che sono corsi a dare una mano: Andrea Bacco, Luigi Sorrentino, Alessandro Vannozzi... abbiamo sperato che stesse continuando a praticare la sua passione, con l'entusiasmo che lo ha sempre contraddistinto e -come a volte avviene con tutti i pescatori- che si fosse un po' allontanato tranquillamente». Prosegue il racconto: «Purtroppo ad un certo punto dopo alcune perlustrazioni in barca, cercando in superficie e sperando di veder riemergere le pinne o la testa come sempre accade, Andrea si è deciso ad immergersi a cercarlo e lo ha trovato a -5 metri vicino a dove era stata recuperata in precedenza la sua boa con pedagno, nel lato esterno della lunata della bocca di parto di Malamocco, mentre nello stesso istante Luigi -con cui eravamo in contatto telefonico- accompagnava la guardia costiera in loco, chiamata telefonicamente dallo stesso Thomas». Anche questo testimone ritiene una sincope la probabile causa del decesso».

IN ARRIVO DA SPALATO ALTRE QUATTRO GRANDI PARATOIE PER LA BOCCA DI MALAMOCCO

Lunedì 5 settembre, salvo imprevisti, arriveranno nel cantiere alla bocca di porto di Malamocco nella laguna di Venezia, le prime quattro tra le più grandi paratoie del Sistema Mose ( https://www.mosevenezia.eu/paratoie/ ). Le paratie stanno regolarmente arrivando, domani martedì 6 settembre, arriveranno le immagini in diretta dal cantiere di Santa Maria del Mare. Le paratoie in viaggio per Venezia sono trasportate su un pontone speciale trainato dal rimorchiatore GARIBALDO e il viaggio si può monitorare in tempo reale collegandosi all'indirizzo internet http://www.marinetraffic.com/en/ais/home/shipid:190169/zoom:14 . Il rimorchiatore è contrassegnato in celeste.

domenica 4 settembre 2016

TRAGICA IMMERSIONE A MALAMOCCO: MUORE SUB SULLA DIGA SUD

Danilo Ciolino il sub scomparso questa mattina
Drammatico incidente stamattina sulla lunata della diga sud di Malamocco. Danilo Ciolino, esperto subacqueo appassionato di pesca sportiva in apnea, ha perso la vita durante un'immersione finalizzata a una battuta di pesca. La causa si presume dovuta a una sincope, il corpo è stato ritrovato dai mezzi della guardia costiera e recuperato dai compagni di pesca. Eventuali ulteriori aggiornamenti in seguito. Danilo Ciolino, 38 anni, il sub tragicamente scomparso questa mattina mentre effettuava una battuta di pesca in apnea, purtroppo per l'uomo non c'è stato nulla da fare, la guardia costiera comunica che sono in corso le indagini. IL COMUNICATO STAMPA DELLA GUARDIA COSTIERA IN DATA ODIERNA ALLE ORE 13.05, PERVENIVA ALLA SALA OPERATIVA DELLA CAPITANERIA DI PORTO DI VENEZIA LA SEGNALAZIONE RELATIVA AL SOCCORSO DI UN SUB IN DIFFICOLTA’ NELLA ZONA DI MALAMOCCO. SUL POSTO VENIVA INVIATA LA M/V CP 287 CHE CON L’AUSILIO DEL MEZZO MINORE IN DOTAZIONE PROVVEDEVA AL RECUPERO DEL SUB IN DIFFICOLTA’ TENUTO A GALLA DA UN COMPAGNO DI IMMERSIONI. DOPO L’IMBARCO SUL GOMMONE DELLA CAPITANERIA, VENIVA ACCERTATO IL DECESSO DA PARTE DEL PERSONALE DEL SUEM 118 GIUNTO PRONTAMENTE SUL POSTO DOPO ESSERE STATO AVVISATO DALLA SALA OPERATIVA DI QUESTA CAPITANERIA DI PORTO. SUCCESSIVAMENTE LA SALMA VENIVA TRASPORTATA PRESSO OBITORIO DELL’OSPEDALE CIVILE DI VENEZIA. DAI PRIMI ACCERTAMENTI ESEGUITI DAL PERSONALE DIPENDENTE SI E’ RISCONTRATO CHE IL SUB IN QUESTIONE DI ANNI 38 ORIGINARIO DELLA PROVINCIA DI PADOVA ERA INTENTO, CON ALTRI AMICI, AD AFFETTUARE PESCA SPORTIVA IN APNEA. SONO IN CORSO INDAGINI DI RITO PER ACCERTARE LE CAUSE DELL’INCIDENTE

venerdì 2 settembre 2016

MOSTRA DEL CINEMA: IL RED CARPET, FASSBENDER, I MAXISCHERMI E IL TRAMONTO SULLE DIGHE


Giorno 2 alla Mostra del Cinema, aspettando Michael Fassbender sulla lunga passerella rossa. Il divo si concede alle fan, alcune sciorinano sue immagini da autografare, immancabili i selfie e i gridolini, per tornare a casa dicendo di aver almeno visto l'attore (sui maxischermi) anziché il suo film. Ma basta camminare pochi passi e la ressa si trasforma nell'eterna pace di Visconti e Thomas Mann, davanti al tramonto sulle dighe e nella spiaggia quasi deserta.

giovedì 1 settembre 2016

MOSTRA DEL CINEMA: FIN DAL MATTINO E PER ORE IN FILA, ASPETTANDO GLI AUTOGRAFI DELLE STAR


Sotto questo sole, rossi col fiatone, c'è da aspettare. Come ogni settembre i forzati della mostra del cinema stanno fin dal mattino in attesa delle passerelle davanti al palazzo del cinema, sperando che dal red carpet qualche star di Hollywood o del più modesto (ma non meno qualitativo) panorama italiano scenda a condividere due foto e qualche autografo. Poi ci sono i cinefili veri, che pagano per code più ridotte: quelle per entrare in sala grande, in sala Volpi o al casinò, per vedere i film in prima visione.

mercoledì 31 agosto 2016

VIGILIA DI MOSTRA DEL CINEMA, TRA PASSERELLE BLINDATE E MONDANITÀ A RIDOSSO DELLA SPIAGGIA


Tutto è pronto al Lido per ospitare la 73^ edizione della Mostra del Cinema, sotto l'egida della Biennale di Venezia. Nel lungomare tra l'Excelsior e il Casinò cominciano a sfilare i vip, agli attracchi si affollano i taxi che trasportano i produttori, paparazzi e guardie del corpo hanno il loro bel daffare, l'arenile è pattugliato dalla guardia costiera. Novità di quest'anno, la rossa struttura che copre il buco: ma lo spettacolo più bello resta sempre il tramonto che l'isola riesce a dare.

domenica 14 agosto 2016

MOSTRA DEL CINEMA, MENO QUINDICI GIORNI: IL BUCO VIENE COPERTO DA ALBERI E DA UNA STRUTTURA PROVVISORIA


A quindici giorni dall'inizio della 73esima Mostra del Cinema di Venezia, questo è lo stato dei lavori nella zona del famoso "buco" del Lido. Crescono gli alberi, vengono impiantate le tensostrutture provvisorie, le maestranze sono al lavoro anche per la costruzione della terrazza sull'altro lato del lungomare. Il 1° settembre verrà dato il via alle proiezioni scelte dal direttore Alberto Barbera e dallo staff di esperti per la Biennale.
Servizio filmato di Loredana Spadon e Massimo Vianello.

sabato 23 luglio 2016

A UN MESE DALLA MOSTRA DEL CINEMA, LO STATO DEI LAVORI AL LIDO


servizio filmato di Loredana Spadon e Massimo Vianello

Il calendario corre, e il Lido fa di tutto per farsi trovare pronto al tradizionale appuntamento di fine agosto con la Biennale del Cinema. I fari sono puntati soprattutto sul "buco", ovvero la spianata adiacente all'ex Casinò, la cui copertura è terminata solo il 7 luglio scorso: un biglietto da visita non certo lusinghiero per la passerella internazionale che di qui a quaranta giorni farà del Lido la capitale mondiale del cinema.
Per fortuna, la cronaca dà modo di parlare anche di una nuova piantumazione: ieri è stato messo a dimora quello che sarà un nuovo boschetto, proprio davanti all'area che ospiterà il Movie Garden. Verde che va, verde che viene: ma resta lo sfregio politico e amministrativo di quando andavano di moda le Grandi Opere, soprattutto in cemento. "Qui giacciono 37 milioni di euro", sta scritto su un foglio affisso al cantiere; a ricordare che non furono solamente errori, ma anche un classico caso di affari all'italiana.