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mercoledì 31 agosto 2016

VIGILIA DI MOSTRA DEL CINEMA, TRA PASSERELLE BLINDATE E MONDANITÀ A RIDOSSO DELLA SPIAGGIA


Tutto è pronto al Lido per ospitare la 73^ edizione della Mostra del Cinema, sotto l'egida della Biennale di Venezia. Nel lungomare tra l'Excelsior e il Casinò cominciano a sfilare i vip, agli attracchi si affollano i taxi che trasportano i produttori, paparazzi e guardie del corpo hanno il loro bel daffare, l'arenile è pattugliato dalla guardia costiera. Novità di quest'anno, la rossa struttura che copre il buco: ma lo spettacolo più bello resta sempre il tramonto che l'isola riesce a dare.

domenica 14 agosto 2016

MOSTRA DEL CINEMA, MENO QUINDICI GIORNI: IL BUCO VIENE COPERTO DA ALBERI E DA UNA STRUTTURA PROVVISORIA


A quindici giorni dall'inizio della 73esima Mostra del Cinema di Venezia, questo è lo stato dei lavori nella zona del famoso "buco" del Lido. Crescono gli alberi, vengono impiantate le tensostrutture provvisorie, le maestranze sono al lavoro anche per la costruzione della terrazza sull'altro lato del lungomare. Il 1° settembre verrà dato il via alle proiezioni scelte dal direttore Alberto Barbera e dallo staff di esperti per la Biennale.
Servizio filmato di Loredana Spadon e Massimo Vianello.

sabato 23 luglio 2016

A UN MESE DALLA MOSTRA DEL CINEMA, LO STATO DEI LAVORI AL LIDO


servizio filmato di Loredana Spadon e Massimo Vianello

Il calendario corre, e il Lido fa di tutto per farsi trovare pronto al tradizionale appuntamento di fine agosto con la Biennale del Cinema. I fari sono puntati soprattutto sul "buco", ovvero la spianata adiacente all'ex Casinò, la cui copertura è terminata solo il 7 luglio scorso: un biglietto da visita non certo lusinghiero per la passerella internazionale che di qui a quaranta giorni farà del Lido la capitale mondiale del cinema.
Per fortuna, la cronaca dà modo di parlare anche di una nuova piantumazione: ieri è stato messo a dimora quello che sarà un nuovo boschetto, proprio davanti all'area che ospiterà il Movie Garden. Verde che va, verde che viene: ma resta lo sfregio politico e amministrativo di quando andavano di moda le Grandi Opere, soprattutto in cemento. "Qui giacciono 37 milioni di euro", sta scritto su un foglio affisso al cantiere; a ricordare che non furono solamente errori, ma anche un classico caso di affari all'italiana.